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ANFITEATRO FESTIVAL 2018 - VII^ Edizione

Lirica, prosa, danza, concerti e grandi interpreti all’interno del meraviglioso sito archeologico
Dal 27 luglio al 15 agosto, prodotta da Europa Musica, si svolge ad Albano Laziale la Settima edizione dell’Anfiteatro Festival
Nel cartellone Gino Paoli e Danilo Rea, Nomadi, Ascanio Celestini, Orchestraccia, Giobbe Covatta, due produzioni operistiche, balletto, musical e teatro.

 

 

La VII^ edizione dell’Anfiteatro Festival, che si svolgerà nell'importante e suggestivo sito archeologico dell'Anfiteatro Severiano, a cura dell’Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo del Comune di Albano Laziale e dell’Associazione Europa Musica, patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e inserito all’interno del calendario “L’estate della Regione Lazio”, prenderà il via venerdì 27 luglio con tredici appuntamenti che spazieranno dall'opera alla danza, dalla prosa alla musica con grandi artisti e interpreti del panorama nazionale.  Per l’apertura andra' in scena il primo dei due allestimenti operistici targati Europa Musica, con il Trovatore di Giuseppe Verdi con la regia di Gianmaria Romagnoli  e la direzione di Maurizio Morgantini. Sabato 28 luglio è la volta di Gino Paoli e Danilo Rea in Due come noi che… il nuovo progetto che vede impegnati i due artisti in una serie di concerti a base di voce e pianoforte che vedrà duettare insieme uno dei più grandi interpreti della canzone d’autore italiana e uno dei più lirici e creativi pianisti di oggi. La prima settimana del Festival si concluderà domenica 29 luglio con il balletto de La Bella addormentata nel bosco con la musica di Cajkovskij e con le coreografie del Maestro Luigi Martelletta. Gli appuntamenti riprendono venerdì 03 agosto con il concerto dei Nomadi. La band più longeva d’Italia farà tappa anche ad Albano per festeggiare i cinquantacinque anni di carriera. Sabato 04 agosto salirà sul palco dell'Anfiteatro Ascanio Celestini con lo spettacolo teatrale La ballata dei senza tetto, un progetto di narrazione che attraversa gli ultimi spettacoli di Celestini, e che sarà accompagnato in scena dalla musica di Gianluca Casadei (fisarmonica, tastiere e live electronics). Grande attesa anche per il concerto dell'Orchestraccia previsto per domenica 05 agosto. Per l'occasione la formazione romana suonerà il suo repertorio, composto dalle canzoni che raccontano la storia della tradizione romana, quella di inizio '900,  ripescate e reinterpretate in una chiave dinamica e rese uniche dalla loro esecuzione. Il teatro va in scena giovedì 09 agosto con Moni Ovadia in Passaggio Mediterraneo, recital basato sull’intreccio di racconti e canzoni popolari dell’area mediterranea e composizioni originali di Giovanni Seneca. Venerdì 10 agosto torna l'opera nel secondo allestimento di Europa Musica,  con i due atti unici Suor Angelica - Cavalleria Rusticana. Sabato 11 agosto è previsto il Musical Nunsense – Le amiche di Maria, adattamento italiano dell'originale del 1985 e divenuto un cult off-Broadway, e che sarà interpretato dalla Compagnia dell'Alba. Il 12 agosto l'appuntamento è con il concerto dei Saodaj’, gruppo originario dell’Isola de La Réunion dell’arcipelago delle isole Mascarene nell’Oceano Indiano e esponente di una nuova generazione di giovanissimi artisti che reinterpretano il Maloya, tipico genere musicale dell’isola francese dell’oceano indiano e cantato in Creolo. Lunedì 13 agosto Blas Roca Rey e Monica Rogledi porteranno in scena l'Iliade nella versione di Alessandro Baricco, mentre martedì 14 agosto sarà Vincenzo Zingaro ad interpretare Il Soldato Spaccone nel suo adattamento del  Miles Gloriosus di T. M. Plauto, uno dei maggiori capolavori della commedia classica. La chiusura di questa ricca edizione del Festival sarà  mercoledì 15 agosto e spetterà a Giobbe Covatta, che con la sua Divina Commediola ci leggerà la sua personale versione della Divina Commedia totalmente dedicata ai diritti dei minori. I contenuti e il commento sono spassosi e divertenti, ma come sempre accade negli spettacoli del comico napoletano, i temi sono seri e spesso drammatici.

ANFITEATRO FESTIVAL 2018 - Dal 27 Luglio al 15 Agosto

Via Dell’Anfiteatro Romano, 40 - Albano Laziale (RM)

Orario inizio spettacoli: ore 21:00 - Ingresso dalle ore 19:00

Bambini fino a 6 anni compiuti entrano gratis senza occupare il posto
► Info ridotti e diversamente abili:
Drin Service ☎ +39 069364605 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
● Ridotto Ragazzi da 7 a 14 anni compiuti: 10,00+ d.p.
● Diversamente abili con accompagnatore: 10,00+ d.p. (biglietto omaggio per accompagnatore)
► Apertura Cancelli : h 20:00
► Inizio spettacolo : h 21:00

PROGRAMMA


-Venerdì 27 luglio - Il Trovatore - Giuseppe Verdi

Il Trovatore - opera lirica di G. Verdi
Direttore Maurizio Morgantini
Regia Gianmaria Romagnoli
Produzione Europa Musica

Il Trovatore è la seconda opera della "trilogia popolare" di Giuseppe Verdi creato tra Rigoletto e La Traviata.
Il Trovatore è un dramma in quattro atti e otto quadri, ambientato in Spagna al principio del secolo XV, che racconta, con un bel canto espressivo, fiammeggianti passioni come l'amore, la gelosia, la vendetta, l'odio e la lussuria .
Manrico e il Conte di Luna, innamorati della stessa donna, nel dramma si fronteggiano fino alla morte come nemici, senza sapere che sono fratelli.
Appartenenti a due diverse classi sociali, essi condividono solo l'amore di Leonora il chè raddoppia l'esistente astio del conflitto sociale.
Il dramma in alcune parti potrebbe cadere nell'incredibile, ma la musica di Verdi e la poesia del libretto riscattano l'opera trasformandola nell'opera migliore del musicista.

● Poltronissima: 25,00 € + d.p.
● I° Poltrona: 18,00 € + d.p.
● II° Poltrona: 15,00 € + d.p.


-Sabato 28 luglio - Gino Paoli e Danilo Rea - Due Come noi che...

Si chiama “Due come noi che…” il nuovo progetto di Gino Paoli e Danilo Rea, una serie di concerti a base di voce e pianoforte che vedrà duettare insieme uno dei più grandi interpreti della canzone d’autore italiana e uno dei più lirici e creativi pianisti di oggi.
Uno spettacolo unico in cui il repertorio varierà di serata in serata, veleggiando nel mare dell’improvvisazione grazie alle esperte mani di Rea e al desiderio di sperimentazione che da sempre accompagna Paoli. Ogni live sarà quindi diverso e irripetibile, con una scaletta aperta che spazierà tra i grandi classici nazionali e internazionali, gli indimenticabili successi di Paoli, e persino incursioni nella canzone d’autore napoletana, di cui il pubblico ha avuto un assaggio durante il recente concerto che li ha visti impegnati sul palco del Teatro San Carlo di Napoli e che ha registrato il tutto esaurito.
Gino Paoli e Danilo Rea rinnovano così il loro fortunato sodalizio artistico, già sperimentato con il progetto “Un incontro in Jazz” e la pubblicazione degli album “Milestones” e “Auditorium Recording Studio”.
Danilo Rea vanta una lunga esperienza nel jazz ma anche nel pop e nella musica d’autore, basti ricordare le collaborazioni con alcuni tra i più grandi jazzisti statunitensi come Chet Baker, Lee Konitz, John Scofield, Joe Lovano. Tra gli altri artisti con cui ha collaborato sul palco e negli studi di registrazione, Steve Grossman, Bob Berg, Michael Breker, Billy Cobam, Johnny Griffin, Phil Woods, Art Farmer, Dave Liebman, e molti altri. I suoi concerti di piano solo con le sue improvvisazioni, che spaziano su qualsiasi repertorio lo hanno portato ad esibirsi in tutto il mondo: oltre ad essere stato il primo jazzista ad avere un concerto di piano solo alla sala Santa Cecilia (nel 2003), nel 2006 è stato protagonista di un concerto memorabile al Guggenheim Museum di New York. Successivamente con “Concerto per Peggy”, in occasione del 60° anniversario della Collezione Peggy Guggenheim a Venezia, ha omaggiato Peggy Guggenheim con un recital pianistico che attraversa e celebra la musica classica americana della prima metà del secolo scorso. Nel 2009 si è esibito al Tetaro la Fenice di Venezia e ha chiuso la 68° stagione della Camerata Musicale Barese con un concerto al Teatro Petruzzelli.
Oltre al jazz prosegue anche un intenso rapporto anche con la musica classica, di cui ha già pubblicato diversi dischi di improvvisazione sulle arie liriche, grazie ai quali è arrivato ad aprire il festival di musica lirica internazionale “Festival del bel canto” con il concerto “Belcanto Improvisations”.
Recentemente ha inciso “Tributo a Fabrizio De André”, album pluripremiato ed eletto dalla critica disco dell’anno di solo piano.
Gino Paoli ha scritto alcune tra le più belle pagine della musica italiana. Originario di Monfalcone, è a Genova, dove si è trasferito da bambino, che l’artista - dopo aver fatto il facchino, il grafico pubblicitario e il pittore - debutta come cantante da balera, per poi formare una band musicale con gli amici Luigi Tenco e Bruno Lauzi. Quando la gloriosa casa discografica Ricordi, che aveva tenuto a battesimo Bellini e Donizetti, Verdi e Puccini, decise di estendere la propria attività alla musica leggera, scritturò questo cantante dalla strana voce miagolante, oggi riconosciuto come uno dei più grandi rappresentanti della musica leggera italiana degli anni sessanta e settanta. Ha scritto e interpretato brani quali “Il cielo in una stanza”, “La gatta”, “Senza fine”, “Sapore di sale”, “Una lunga storia d'amore”, “Quattro amici”; ha partecipato a numerose edizioni del Festival di Sanremo, ha collaborato con numerosi colleghi alla realizzazione di album e di singoli di successo, composto musiche per colonne sonore di film, e nel 2011 si esibito sul palco del Concerto del Primo Maggio con un’originalissima interpretazione di “Va’ Pensiero” accompagnato dall’orchestra La Sinfonietta.

● Poltronissima: 25,00 € + d.p.
● I° Poltrona: 18,00 € + d.p.
● II° Poltrona: 15,00 € + d.p.


-Domenica 29 luglio - La bella addormentata – Balletto su musiche di P. I. Cajkovskij  


“La bella addormentata”, uno dei tre celebri balletti composti da P. I. Cajkovskij. L’originale coreografia di Marius Petipa viene rivisitata da Luigi Martelletta.

● Poltronissima: 20,00 € + d.p.
● I° Poltrona: 16,00 € + d.p.
● II° Poltrona: 12,00 € + d.p.


-Venerdì 03 agosto – Nomadi - 55 Anni in concerto

Sono passati 54 anni ma loro sono ancora lì: 90 concerti all’anno in tutta la Penisola con una media annuale di 1.000.000 di spettatori che comprendono bambini, genitori e nonni, creando così quello che si può definire il “popolo nomade”. Inoltre la band ha assunto anche la nomina di gruppo più longevo in Italia e prima di loro solo i Rolling Stone.

Dal 1993 al 2017 ha avuto luogo un evento, il “Nomadincontro - Tributo ad Augusto”, arrivato alla XXV Edizione, che vede come protagonista lo stesso gruppo, con l’intento di ricordare colui che ne fu l’ideatore e ispiratore: Augusto Daolio. Il cuore del Nomadincontro è l’assegnazione del premio “Tributo ad Augusto”, assegnato ad artisti italiani che si sono distinti per valore umanitario. Il riconoscimento è stato assegnato ai più grandi artisti italiani: Zucchero, Roberto Vecchioni, Biagio Antonacci, Franco Battiato, Daniele Silvestri, Pooh, Piero Pelù, Francesco Renga, Luca Carboni, Fiorella Mannoia, Enzo Jacchetti. Inoltre nel corso degli anni sono stati assegnati premi speciali: Don Gallo, Neri Marcorè, Luciano Ligabue, Umberto Veronesi, Don Antonio Mazzi, Marino Bartoletti. Ad oggi il gruppo emiliano conta 52 lavori, fra dischi in studio, live e raccolte per un totale oltre 15.000.000 di copie vendute. Ma ci sono anche altri numeri importanti: 100 fans club dal Trentino alla Calabria che ogni giorno manifestano tutto il loro sostegno e oltre 150 Cover Band. Accanto a ciò vi è anche l’impegno umanitario che ha visto i Nomadi promotori di varie iniziative di solidarietà e numerosi viaggi benefici ( Per citare alcune tappe: Santiago del Cile, Gerusalemme, Chiapas, Perù, Albania, Vietnam, Sumatra, Brasile, Cambogia, Madagascar) che hanno portato all’incontro con personaggi del calibro di : Dalai Lama, Giovanni Paolo II, Yasser Arafat, Michel Sabbah Patriarca di Gerusalemme, Fidel Castro, Tara Gandhi. A ciò va aggiunto l’impegno sostenuto nella nostra terra: nel 2012 Beppe Carletti organizza il Concerto per l’Emilia a favore delle zone colpite dal terremo. L’evento ha visto la partecipazione di 1.189.896 persone ed ha contributo al ripristino di un’ala degli ospedali di Carpi ( MO) e di Mirandola ( MO)

● Poltronissima: 20,00 € + d.p.
● I° Poltrona: 16,00 € + d.p.
● II° Poltrona: 12,00 € + d.p.


-Sabato 04 agosto – Ascanio Celestini - La ballata dei senza tetto


Uno spettacolo di e con Ascanio Celestini
con Gianluca Casadei (fisarmonica, tastiere, live electronics)

Il barbone di "Laika" o la barbona di "Pueblo"? La cassiera del supermercato di "Pueblo" o la Vecchia di "Laika" che va a farci la spesa insieme alla prostituta e alla donna con la testa impicciata?
Giobbe l’analfabeta che conosce il grande magazzino a memoria non è ancora entrato in nessuno dei due testi, ma la sua storia è già scritta. E nemmeno la storia del magazziniere che odia lo zingaro, ma quest’ultimo lo conosciamo già da "Pueblo".

Questi e altri possono essere i personaggi di questo progetto di narrazione che attraversa tre spettacoli: "Laika", "Pueblo" e il terzo che è ancora in via di formazione.

Portiamo in scena "Laika" da oltre due anni, e da poche settimane abbiamo debuttato con "Pueblo". Questi due spettacoli fanno parte di una trilogia che prima o poi completeremo, ma il senso di questo lavoro è di scrivere una drammaturgia unica fatta di tanti personaggi che si muovono in un unico ambiente: una periferia che ruota attorno a due parcheggi, quello del supermercato e quello di un grande magazzino pieno di pacchi.
Il narratore racconta quello che vede. Alle volte è ciò che conosce, altre è quel che immagina. Dunque prenderemo i racconti dei tre spettacoli e li smonteremo come un mazzo di carte dal quale pescare ogni volta figure diverse.

● Poltronissima: 20,00 € + d.p.
● I° Poltrona: 16,00 € + d.p.
● II° Poltrona: 12,00 € + d.p.


-Domenica 05 agosto – Orchestraccia


L’Orchestraccia è una formazione aperta che nasce dall’idea di attori e cantanti di unire e confrontare le loro esperienze attraverso una forma innovativa di spettacolo, che comprenda musica e teatro in una lettura assolutamente originale e attuale. Partendo dal folk degli autori romani tra Ottocento e Novecento, l’Orchestraccia riscopre e reinterpreta canzoni e poesie che sono patrimonio della cultura italiana.

Una ricerca continua dettata dall’amore per la tradizione e dall’ inarrestabile voglia di darle seguito anche attraverso le innumerevoli canzoni inedite scritte dalla band. Un gruppo di artisti noti al pubblico, che hanno ottenuto importanti premi e riconoscimenti non solo in ambito musicale, ma anche cinematografico e teatrale, Marco Conidi, Edoardo Pesce, Luca Angeletti e Giorgio Caputo, tutti interpreti versatili dell'Orchestraccia che non invecchia mai, ma si rinnova continuamente sia per il suo modo di essere trasversale ma anche grazie al contributo di tanti artisti, amici della band, che a sorpresa partecipano alle loro entusiasmanti performance. L’Orchestraccia ha condiviso negli anni il palco con Elio Germano, Edoardo Leo, Marco Bonini, Virginia Raffaele, Diane Fleri, Francesco Montanari, Alessandro Roja, Luca Barbarossa, Vinicio Marchioni, Mauro Meconi, Pino Marino, Lillo (di Lillo e Greg) e Michele Riondino. Come da tradizione, anche questa volta il 17 giugno non mancheranno ospiti a sorpresa. Sul palco saranno accompagnati da una formazione di prestigiosi musicisti quali: Cristiano De Fabriitis (batteria), Claudio Mosconi (basso), Salvatore Romano e Gianluca D'Alessio (chitarre), Fabrizio Lo Cicero (percussioni), Gianfranco Mauto (tastiere e fisarmonica), Alessandro Vece (violino) e Francesco Fratini (tromba).


● Poltronissima: 16,00 € + d.p.
● I° Poltrona: 12,00 € + d.p.
● II° Poltrona: 12,00 € + d.p.


-Giovedì 09 agosto - Moni Ovadia - Passaggio Mediterraneo


Rotte mediterranee è un recital basato sull’intreccio di racconti e canzoni popolari dell’area mediterranea e composizioni originali di Giovanni Seneca. Il Mare torna a essere un ponte tra le sue sponde, a collegare mondi un tempo strettamente legati e che continuano a mantenersi in contatto, grazie a quanti credono alla cultura come strumento di comunicazione per il dialogo tra i popoli. Il mediterraneo non è solo un luogo geografico, è un’atmosfera, un paesaggio. E’, tra i punti cardinali, quello che vive nel presente: non è la proiezione smisurata della conquista dell’ovest, né il rigore nordico dell’etica del lavoro, non è l’origine che appartiene all’oriente, ma è l’esperienza della complessità, la ricchezza delle differenze.

Una dimensione della conoscenza non ossessionata dalla crescente velocità. Azzurro ma non sempre grigio sotto le nuvole, nero nell’oscurità, dorato o roseo e perfino rosso sotto il sole, bianco o plumbeo, verde, trasparente, torbido: il mare si colora di una gamma smisurata di sfumature che rimbalzano nei suoni delle voci, dei luoghi, delle musiche.

I canti presentano elementi nelle lingue locali: bulgaro, serbo, greco, ladino, turco e vari dialetti italiani. Si tratta dunque di un repertorio plurilingue, in cui talora una stessa melodia accompagna testi in lingue diverse, talora una stessa canzone si compone di strofe in varie parlate. Musiche e canti ispirati alle diverse culture del mediterraneo e al dialogo tra i popoli; partendo dall’Italia si parte per un viaggio che tocca Spagna, Nord Africa, Grecia e arriva fino ai Balcani. Come ad aprire finestre sul mediterraneo Moni Ovadia&Giovanni Seneca assieme alla cantante italo-algerina Anissa Gouizi, al contrabasso e alle percussioni fondono musica, canto e parole in una originale forma di concerto teatrale.


● Poltronissima: 20,00 € + d.p.
● I° Poltrona: 16,00 € + d.p.
● II° Poltrona: 12,00 € + d.p.


-Venerdì 10 agosto – Due atti unici – Suor Angelica di Giacomo Puccini - Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni

● Poltronissima: 25,00 € + d.p.
● I° Poltrona: 18,00 € + d.p.
● II° Poltrona: 15,00 € + d.p.


-Sabato 11 agosto - Nunsense - Le amiche di Maria

Nunsense - le amiche di Maria
Abbiamo visto insieme questo spettacolo a New York nel 1992, e fu esilarante. Ci colpirono la sua vena simpaticamente ironica, e il fatto che tutto avvenisse davvero lì, in quel momento, quasi improvvisato insieme al pubblico da questo gruppo di suore che erano delle eccelletni performer talmente straordinarie da non sembrarlo. Già allora pensammo che sarebbe stato un esempio di lavoro interessante anche con delle attrci nostrane. Il testo ci capitò per caso tra le mani qualche anno dopo nel negozio di Samuel French a Londra e riuscimmo successivamente a recuperare anche il cd con le canzoni. Nella nostra versione, in particolare nella traduzione e nell'adattamento, la vicenda è trasferita in Italia ai giorni nostri, per il desiderio di arrivare più direttamente al cuore degli spettatori. Le cinque suore sono ben calate nella vita di oggi con tutti i nessi e connessi, ben informate sugli avvenimenti e sulla cronaca. Nonché sugli eventi televisivi. Non a caso vengono citati alcuni personaggi a loro molto vicini: Suor Paola, Suor Germana, Don Mazzi...e il sottotitolo "...le amiche di Maria..." è tutto un programma...
Fabrizio Angelini & Gianfranco Vergoni

Trama:
Impegnate in una partita di Bingo dalle Focolarine, la Reverenda Madre, Suor Uberta, Suor Robertanna, Suor Leonellae Suor Amnesia, sopravvivono alla fatale zuppa al finocchio che la povera Suor Giulia ha servito per cena alle cinquantadue sorelle del Certosino Zelo. Tornate in convento, le cinque protagoniste trovano tutte le consorelle con la faccia nella minestra! Non avendo la possibilità economica di seppellirle tutte, sono costrette a conservare le ultime quattro sfortunate...nel congelatore! Ma le amiche di Maria non si danno per vinte e mettono in scena uno spettacolo per raccogliere il resto dei soldi. Uno spettacolo pieno di colpi di scena che ci racconteranno le intenressanti storie delle nostre suore. Un musical travolgente che è stato secondo nella storia di Off-Broadway come permanenza continuativa in scena (8 anni), che ha vinto quattro premi, tra i quali come quello di "Miglior Musical".

● Poltronissima: 20,00 € + d.p.
● I° Poltrona: 16,00 € + d.p.
● II° Poltrona: 12,00 € + d.p.


-Domenica 12 agosto – Saodaj – Musica creola dall’isola della Reunion (FR)


I Saodaj’, originari e residenti nell’Isola de La Réunion, sono l’emblema di una nuova generazione di giovanissimi artisti che reinterpretano il Maloya, tipico genere musicale dell’isola francese dell’oceano indiano e cantato in Creolo, nato dalla fusione dei ritmi degli schiavi malgasci e dell’africa orientale, arricchendolo e contaminandolo con voci cristalline, impetuosi ritmi ternari, influenze australi, africane e europee.

I Saodaj’ stupiscono per la loro maturità artistica e il suono acustico, fedele alla loro storia ma assolutamente aperto alle influenze della world music, creando ritmi e melodie che spingono al ballo e portando lo spettatore ad uno stato di trance ipnotico.

Il suono antico ed ancestrale del Maloya si contamina con la modernità e le personalità di questi cinque giovanissimi musicisti, per metà nomadi de La Réunion, per metà francesi.

Gli strumenti tradizionali dell’Isola de La Réunion, principalmente percussioni, nelle “mani” di Jonathan Itèma e Frédérick Cipriano si fondono perfettamente con le voci femminili di Marie Lanfroy e di Laurence Courounadin Mouny, carismatiche cantati nomadi di origini Maloya, e il didgeridoo di Anthony «Anton» Séry.

Il loro showcase al Babel Med World Music Forum 2016 di Marsiglia (una delle trenta band selezionate in tutto il mondo su più di 2000 richieste pervenute) è stato tra i più apprezzati e la vera novità di questa edizione.

Line Up
Marie Lanfroy: voce, matamorlon, bobr’ | Melanie Bourire: voce, triangolo | Jonathan «Nathan» Itèma: cori, roulèr, morlon, sati-pikèr, triangolo | Frédérick «Fodé» Cipriano: cori, kayanm, bobr’, roulèr | Anthony «Anton» Séry: cori, didgeridoo, sati-pikèr, ride, ravann


● Poltronissima: 16,00 € + d.p.
● I° Poltrona: 12,00 € + d.p.
● II° Poltrona: 12,00 € + d.p.


-Lunedì 13 agosto - L’Iliade – versione di A. Baricco

 


Iliade di Alessandro Baricco è un testo perfetto per salire in palcoscenico: una serie di monologhi dei principali personaggi della storia che a turno, e rispettando perfettamente la cronologia della vicenda, raccontano la loro avventura. Achille, Ettore, Andromaca, Elena, Ulisse, prendono vita uno dopo l'altro in una narrazione emozionante e a tratti brutale. Lotte, duelli, amori e odii resi in maniera quasi tribale in una cornice dalla quale Baricco ha escluso gli Dei. Restano uomini e donne, guerrieri e regine, vittime e carnefici, vittoriosi e sconfitti, che si fronteggiano senza esclusione di colpi. Un fiume violento e disperato, poetico e toccante, raccontato dal palcoscenico della madre di tutte le guerre: Troia. Ad accompagnare il tutto, tre musicisti e un cantante tunisino che avvolge lo spettacolo in un'atmosfera calda e affascinante, dal sapore mediorientale.

Blas Roca Rey: Diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma nel 1982. Lavora stabilmente in teatro, cinema e televisione. In teatro ha lavorato in spettacoli scritti o diretti da: Aldo Trionfo, Maurizio Scaparro, Gianfranco De Bosio, Pino Quartullo, Gianni Clementi, Duccio Camerini, Angelo
Longoni....Ha girato fiction con Luca Manfredi, Lino Banfi, Gigi Proietti, partecipando a Serie tv come la Squadra, Distretto di Polizia e per due anni la sitcom un Posto al Sole. In cinema è stato diretto da Francesco Maselli, Ettore Scola, Gabriele Muccino e Pupi Avati.
Monica Rogledi: Nel 2007 si diploma al Teatro della Tosse di Genova. Ancora allieva debutta a teatro con la regia di Giorgio Diritti. Lavora con Nicola De Buono (casa Vianello), con la compagnia catalana “La Fura Dels Baus” in lingua spagnola
e con la compagnia “Teatro Garage” di Genova. Lavora presso il Teatro Stabile di Genova e il Teatro dell’Archivolto come assistente alla regia di Giorgio Gallione, Andrea Liberovici, Matteo Alfonso. Nel 2011 si trasferisce a Roma. Debutta nella capitale sul palco del Teatro Valle Occupato. Lavora con l'autore e regista Edoardo
Erba, Marco Mattolini, Lorenzo Costa. Nel 2014 esordisce al cinema nel film “Come ti vorrei” per la regia di Giorgio Molteni che la vuole nel ruolo della protagonista “Milly”. Lavora con Pupi Avati nel film per la tv “Il bambino cattivo” e “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone. Numerose le apparizioni nell’entertainment RAI.


● Poltronissima: 16,00 € + d.p.
● I° Poltrona: 12,00 € + d.p.
● II° Poltrona: 12,00 € + d.p.


-Martedì 14 agosto - Il Soldato Spaccone – Miles Gloriosus di T. M. Plauto

IL SOLDATO SPACCONE (Miles Gloriosus)
di T. M. Plauto
Adattamento e Regia Vincenzo Zingaro
con Vincenzo Zingaro
Vincenzo M. Battista, Annalena Lombardi, Ugo Cardinali, Rocco Militano,
Laura De Angelis, Piero Sarpa, Miriana Minichino
Musiche Nando Citarella - Maschere Carboni Studio - Costumi Paola Pani Scene Luisa Taravella - Disegno Luci Giovanna Venzi
Vincenzo Zingaro riporta in scena il suo cavallo di battaglia, dirigendo ed interpretando IL SOLDATO SPACCONE di Plauto, rappresentato in importanti Festival con straordinario successo di pubblico e di critica (TAORMINA ARTE, OSTIA ANTICA, TEATRI DI PIETRA). Si tratta di una storica edizione che ha lasciato un segno del tutto nuovo ed originale nell’interpretazione del Miles Gloriosus.
IL SOLDATO SPACCONE (Miles Gloriosus) è uno dei maggiori capolavori della commedia classica. Il protagonista, si impone come uno dei personaggi più felici della storia del teatro, per le innumerevoli rivisitazioni di cui è stato oggetto nei secoli, tanto da costituire un archetipo nell’immaginario teatrale e letterario. L'adattamento di Vincenzo Zingaro, affronta il testo plautino evidenziando il rapporto che ebbe con la Commedia dell'Arte. Tenendo presente che proprio dal personaggio del “soldato spaccone”, nato dalla fantasia del Sarsinate, presero vita quegli intramontabili Capitani che conosciamo con i nomi di Capitan Spaventa, Fracassa, Matamoros, ecc., lo spettacolo narra le gesta del protagonista evocando i molteplici percorsi della sua evoluzione nei secoli: da Pirgopolinice a Scaramouche, a Don Chisciotte, a Cyrano de Bergerac, fino a Brancaleone. Un viaggio, seguendo il filo conduttore che lega la Commedia antica alla Commedia dell’Arte e, fino ai nostri giorni, alla cosiddetta Commedia all’italiana. Un’occasione per immergersi nella nostra tradizione teatrale più autentica, evidenziando l’importanza che l’eredità del teatro latino ebbe nello sviluppo del teatro moderno. Una rappresentazione estremamente divertente e suggestiva, dal sapore mediterraneo, colorata dalle vivaci atmosfere della musica popolare partenopea di Nando Citarella, in cui il pubblico è travolto dal ritmo vorticoso di una comicità scoppiettante, fino al commovente colpo di scena finale, che lascia un segno del tutto nuovo ed originale nell’interpretazione del Miles Gloriosus.


● Poltronissima: 16,00 € + d.p.
● I° Poltrona: 12,00 € + d.p.
● II° Poltrona: 12,00 € + d.p.

 

-Mercoledì 15 agosto - Giobbe Covatta – La Divina Commediola


Reading e commento de l'Inferno
Tratto dalla Divina Commedia di Ciro Alighieri
"O' vero” disse il Duca dal suo banco
“Fin da bambini ci avevano avvisato
Se fai il cattivo arriva l’uomo bianco
E mangia tutto! Infatti così è stato”

Tanti illustri personaggi hanno letto e commentato la Divina Commedia del grande Dante Alighieri.

Giobbe Covatta ha recentemente reperito in una discarica il manoscritto di una versione “apocrifa” della Commedia scritta da tal Ciro Alighieri.
Purtroppo è stato reperito solo l'inferno e non in versione completa.
Dopo un attento lavoro di ripristino si può finalmente leggere questo lavoro dimenticato che ha senz'altro affinità ma anche macroscopiche differenze con l'opera dantesca.
Intanto l'idioma utilizzato non è certo derivato dal volgare toscano ma è senz'altro più affine alla poesia napoletana.
Si nota poi come il poeta abbia immaginato l'inferno come luogo di eterna detenzione non per i peccatori ma per le loro vittime! E non poteva trovare diversa soluzione in quanto le vittime sono i bambini ovvero i più deboli, coloro che non hanno ancora cognizione dei loro diritti e non hanno possibilità di difendersi. Così mentre resterà impunito chi ha colpito con le sue nefande azioni dei piccoli innocenti del terzo mondo, il Virgilio immaginato dall'antico poeta lo accompagnerà per bolge popolate da bambini depauperati per sempre di un loro diritto, di qualcosa che nessuno potrà mai restituirgli.
Giobbe Covatta ci legge la sua personale versione della Divina Commedia totalmente dedicata ai diritti dei minori: i contenuti ed il commento sono spassosi e divertenti, ma come sempre accade negli spettacoli del comico napoletano, i temi sono seri e spesso drammatici.


● Poltronissima: 16,00 € + d.p.
● I° Poltrona: 12,00 € + d.p.
● II° Poltrona: 12,00 € + d.p.